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DEFINIZIONE IDEALISMO

 I D E A L I S M O 


L'idealismo è una visione del mondo che vede l'essere legato solo ed esclusivamente al pensiero, negando quindi l'esistenza autonoma della realtà (la quale è ritenuta un'attività interna al soggetto).

L'idealismo prevede una concezione etica (appoggiata dal pensiero di Fichte) secondo la quale è dovere morale dell'uomo conformare il mondo al principio ideale da cui esso ha avuto origine. In questo modo si privilegia la dimensione ideale rispetto a quella materiale, affermando così che l'unico vero carattere della realtà sia di ordine spirituale.

Esistono varie accezioni del termine "idealismo". Una di esse è quella di Arthur Schopenhauer, il quale equipara la vita a un sogno. L'idealismo infatti afferma che l'uomo non si accorgerebbe di essere un "dormiente" e di vivere in un mondo di finzione (come nel famoso "mito della caverna" di Platone).


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LA SCUOLA DI FRANCOFORTE La Scuola di Francoforte è una scuola sociologico - filosofica di orientamento neo-marxista . Nasce nel 1923 sotto la guida dello storico marxista Carl Grünberg ed è formata per lo più da filosofi e sociologi tedeschi di origine ebraica. Durante la prima guerra mondiale il gruppo lasciò la Germania e si trasferì prima a Ginevra , poi a Parigi e infine a New York. Dopo la seconda guerra mondiale alcuni esponenti (tra cui Adorno , Horkheimer e Pollock ) tornarono in Germania per fondare un nuovo Istituto di ricerca sociale.  Horkheimer e Adorno (principali esponenti della scuola di Francoforte) studiarono la condizione dell'uomo nella società capitalistica, nella quale prevale un tipo di ragione strumentale.

TELESIO

Bernardino Telesio nacque a Cosenza nel 1509, primogenito di sette figli. Ancora bambino seguì a Milano, Roma e Venezia, lo zio Antonio, umanista e letterato. All’università di Padova si dedicò a studi di matematica, ottica, medicina e filosofia. Dopo circa un decennio si ritirò in solitudine in un convento benedettino, forse in Calabria, dove trascorse un periodo di meditazione e ricerca. Nel 1553, a quarantaquattro anni, sposò a Cosenza una vedova con due figli, che dopo pochi anni morì, lasciandogli altri quattro figli suoi. Divennero difficili le condizioni economiche di Telesio anche se a Cosenza era “sindaco dei nobili” e a capo dei lavori dell’Accademia cosentina (prima letteraria e poi più verso la filosofia naturale). Nel 1564 Pio IV gli offrì la carica di arcivescovo di Cosenza ma Telesio rifiutò concedendola al fratello e non accettò neppure l’invito di papa Gregorio XIII di tenere un “insegnamento pubblico” sul suo “De rerum natura”. Nonostante una fama crescente, l’ultimo ...

LEIBNIZ

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